Storia di Casentino

casentino-foto-storiaCasentino - Il paese, dalla caratteristica forma semicircolare, si inerpica lungo una costa boscosa che si staglia sullo sfondo imponente di Monte Cagno. Sulla parete si scorgono le rovine di un’antica struttura di avvistamento detta “Muro Murato”, in diretto collegamento visivo con il monastero di Santo Spirito (forse ex fortilizio italico, oggi nel comune di Ocre) da una parte e con Barili dall’altra.

Nel Medioevo l’aggettivo ‘murato’ qualificava i borghi cinti da mura; la locuzione “muro murato” potrebbe, pertanto, voler indicare la collocazione di una struttura fortificata (‘murato’) su una parete rocciosa (‘muro’).

Sorto, come altri borghi della valle, nel XI-XII secolo (i ncastel lame nto), Casentino fu “villa” della Signoria di Barili. E’ storicamente accertato che l’abitato di Casentino trae le sue origini dalla distruzione nel 1272 del Castello di Barile, uno dei castelli che fondarono la citt? di L’Aquila, (Bariles cum Villis) di cui il Cappelli riferisce che fin dal 1018 si trova un Taddeo …”stemus miles comes Tadaeus de Barilibus, aquilanus civis”.La baronia di Barile comprendeva le Ville di Casentino, Terranera, Font’Avignone, Tussillo e Stiffe.
All’atto della fondazione della citt? dell’Aquila divenne parte del Comitatus Aquilanus. Nel 1529 passò al capitano spagnolo Martin Montayes (insieme a Sant’Eusanio e Villa Sant’Angelo), poi ai Colonna, nel 1562 a Diego Lopez Coronado ed infine ai Barberini.

Interessante la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Evangelista.

Fonti:
“Sebastiano di Cola da Casentino e L’Annunciazione in S. Maria ad Cryptas in Fossa”.
Stefania Di Carlo - Ugo Centi - Emidio Di Carlo. Edizione SpazioArte;