La costruzione della Chiesa
Casentino è un piccolo borgo dell’Aquilano, e come in tutti borghi di questa terra le tradizioni e i valori ereditati dal passato rappresentano ancora molto per la popolazione locale. La vita si svolge lentamente ed è scandita da appuntamenti precisi, che neppure le grandi ondate migratorie - interna ed estera - sono riuscite a far disattendere. E’ così per il fuoco di Sanss Giovanni, come per la festa della Madonna della Neve e la processione al seguito della statua della Vergine, alla quale ogni Casentinese, osservante o meno, si sente fortemente legato.
Vien voglia di dire che per una comunità così affezionata ai propri costumi la perdita più grave inflitta dal terremoto del 6 Aprile non sia stata quella delle case, totalmente distrutte, ma piuttosto quella della Chiesa, luogo di conservazione della statua della Vergine. Non è un caso che una delle prime cose che i Casentinesi abbiano fatto all’indomani del terremoto sia stata proprio di estrarre dalle macerie della chiesa di S. Giovanni Evangelista la statua della Madonna, per portarla con sè nel campo allestito della Protezione Civile.
Ed anche quando sono entrati nei famigerati M.A.P. - Moduli Abitativi Provvisori - i Casentinesi non hanno dimenticato la loro Madonna e si sono immediatamente attivati nella ricerca di donatori e che aiutassero la loro comunità nella costruzione di una nuova pur modesta dimora per la Vergine.
Una popolazione in gran parte anziana sogna e prega di riavere una piccola chiesa dove celebrare battesimi, comunioni, cresime, matrimoni e funerali, una chiesa che si trovi in questo stesso fazzoletto di terra nel quale questa gente è nata e cresciuta e del quale si sente parte integrante.
Questo sogno si è trasformato in una prospettiva concreta grazie alla generosità della Caritas di Lucca, della Banca del Monte di Lucca, nonchè di altri donatori lucchesi, che si sono impegnati a mettere a disposizione i fondi per la realizzazione di una piccola chiesa con annessa una sala di socializzazione per la comunità, una sacrestia e i servizi. La famiglia Valeri ha donato al Comune il terreno sul quale edificare la nuova Chiesa.
Il 5 Agosto 2010 il comitato formato dal Vicesindaco del Comune di Sant’Eusanio Forconese, Ercole Cecchini, dal Dott. Innocenzo Chiacchio e dall’Assesore Provinciale Mimmo Srour ha mantenuto l’impegno solenne di celebrare la messa, in onore della Madonna della Neve, nella nuova Chiesa donata dagli amici di Lucca, di cui è stata ultimata la costruzione, ad eccezione dei lavori e degli arredi della sagrestia e del centro sociale.
"La colpa è nostra" dice Giovannino "perchè non dovevamo abbandonare le nostre case, e pure gli aquilani, non se ne dovevano andare"
Se qualcuno volesse fare donazioni che vadano ad integrare le somme messe a disposizione dai nostri benefattori, queste sono le coordinate bancarie:
Banca di Credito Cooperativo di Roma
IBAN IT 30 O 0832703601000000002611
intestato a Comitato per la costruzione della Chiesa
Causale: costruzione della Chiesa
Fiduciosi nella vostra generosità vi ringraziamo fin d’ora per quello che vorrete fare per noi.



















